Per seicento anni l'unico ponte che attraversava il Tamigi era il London Bridge. Tuttavia, la crescente richiesta di mobilità cittadina fece si che i negozi e le case sul ponte venissero abbattute insieme a una grossa parte delle mura cittadine. Nel 1750 venne costruito un secondo ponte, il Westminster Bridge.
Le novità
proseguirono. Nel 1759 venne aperto al pubblico per la prima volta il
British Museum, i
reperti iniziali in gran parte si basavano sulla collezione privata di Sir Hans
Sloane. Quando Sloane morì, la sua straordinaria collezione raccolta in una vita
avventurosa venne acquistata dal governo inglese. Se il primo
periodo Georgiano fu influenzato da Lord Burlington, il successivo fu
dominio di Robert Adam e le sue interpretazioni neoclassiche. Adam fu
l'artefice dei progetti quali Syron House, Osterley Park e
Kewood House. Un anno dopo la costruzione della Syron House. Il re
Giorgio III e la regine Carlotta si spostarono a Buckingham House (che divenne
poi Buckingham
Palace), anche se tuttavia St. James Palace rimase la residenza reale
ufficiale.
Il 1780 vide l'esplodere di una rivolta chiamata Sommossa Gordon (Gordon's Riots). I disordini cominciarono subito dopo che il parlamento aveva licenziato una nuova legge, il Catholic Relief Act, che garantiva alcuni diritti fondamentali ai cattolici. Gli oppositori a quest'ultima, capeggiati da Lord George Gordon, si diedero per una intera settimana, infuocati dal pregiudizio religioso, a ogni genere di saccheggio e brutalità. La sommossa venne infine repressa duramente dalle autorità, che abbandonano per diverso tempo ogni riforma in senso più liberale e vietarono ogni genere di protesta. Più di 290 persone furono uccise e 100 edifici cattolici distrutti. Il periodo
georgiano vide anche il svilupparsi di una nuova forma di intrattenimento per i
quali gli inglesi divenne famosi nel mondo, il giardinaggio e i giardini
pubblici. Questi ultimi, in particolare quelli di Ranelagh e Vauxhall
erano dei veri e propri parchi di divertimento all'aria aperta, con musicisti e
fuochi d'artificio.
Approfondimenti:
Gordon's Riots dal sito Victorianweb Kenwood House dal sito Londraweb
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